Ultima modifica: 12 Giugno 2019

Canto Notturno

In occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza dell’“Infinito”, la classe 4B Liceo Scienze Applicate ha realizzato un progetto coordinato dalla Prof. ssa Silvia Natalini, sull’altro capolavoro indiscusso della poesia leopardiana: “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia“.

Ogni studente ha liberamente scelto un verso con l’intento di ritrovare sia nel mondo fisico che in quello interiore un “luogo” in cui la parola poetica incontra l’immagine. Il mondo dell’immagine e delle parole vive di
una transitività propria, testimoniata da continui passaggi dalla parola all’oggetto, e dall’oggetto alla parola.

In questo contesto è innegabile il rimando alla sensibilità leopardiana, nutrita incessantemente dalla visione.
La sua azione per eccellenza, prima di ogni altra, è la ricezione di ogni dato filtrato dagli occhi. «Vedere» è in Leopardi la matrice da cui trarre, oltre che un piacere proprio e nobilitante, il raccolto iconografico necessario per l’I “io poeta”.

In un’epoca in cui il predominio della dimensione visiva è ormai al suo apice, gli studenti hanno sperimentato e riprodotto una visione diversa ed inedita sul mondo: quella che, attraverso i loro occhi e le parole di uno dei più grandi poeti della letteratura mondiale, da corpo a sensazioni e sentimenti universali ed eterni.

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